Aiutare bambini pieni di energia: lasciamoli muovere.
- Francesca F.
- 1 ago 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Alcuni bambini sembrano non fermarsi mai. Hanno corpi che corrono ancora po' prima di pensare, parole che escono mentre stanno già saltando, mani che toccano tutto come se il mondo fosse da esplorare subito.
Non sono troppo vivaci, non sono agitati. Sono bambini con un sistema nervoso attivo, che imparano attraverso il movimento.
Come educatrice, so bene che il bisogno di muoversi non va contenuto, ma accolto e canalizzato, infatti prima di un'attività educativa scaricarsi servirá a rigenerarsi. A casa, come nei miei percorsi educativi, il movimento ha sempre uno spazio dedicato.
Il corpo è il primo strumento attraverso cui il bambino conosce se stesso e il mondo; bloccarlo significa bloccare anche le emozioni, il pensiero, la voglia di fare.
Il movimento non è mai un capriccio.
È un linguaggio.
Serve per scaricare tensioni, regola le emozioni e si ritrovare la calma.
Proporre giochi motori strutturati non vuol dire “farli sfogare” a caso, ma offrire occasioni educative in cui possano sperimentare regole, libertà, ritmo e attenzione.
Ogni salto, ogni corsa è un passo verso la consapevolezza di sé.


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